domenica 7 luglio 2013

"Vietare per legge di tatuare gli animali"

Appello al ministro di Aidaa sulla moda importata dagli Usa

Roma, 6 luglio 2013 - <Era una questione solo di tempo, ora la moda di tatuare i cani è arrivata anche in Italia. Sono diverse le segnalazioni che tutti i giorni riceviamo di persone che inorridite ci mandano fotografie di cani di piccola e media taglia rasati e tatuati su buona parte del corpo. Dalle prime stime sarebbero oltre duemila i cani tatuati su buona parte del corpo in Italia>.
E' la denuncia lanciata dall'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali e ambiente. <La legge italiana - fanno sapere dall'associazione animalista - non proibisce in linea di principio di tatuare i cani sempre che i tatuaggi siano eseguiti con colori e coloranti naturali, questo però non tiene conto del fatto che tatuare un cane vuol dire infliggerle dolore fisico a volte insopportabile anche per gli umani, quindi a nostro avviso il tatuaggio inteso come "abbellimento del corpo dell'animale" altro non è che una nuova e per giunta non controllabile forma di maltrattamento fisico a cui si sottopone il proprio cane (anche se si inizia a parlare di gatti tatuati)>.
<Negli stessi Usa dove questa moda è partita ci sono state polemiche e si sta discutendo della sua messa fuori legge (Vedi stato di New York) proprio in quanto il cane soffre moltissimo gli aghi della macchinetta dei tatuaggi>. 
Aidaa si rivolge quindi direttamente al ministro della salute Beatrice Lorenzin <chiedendo un provvedimento ad hoc che metta fuori legge il tatuaggio degli animali (anche quello di riconoscimento è stato sostituito con il microchip) e che consideri tale pratica un reato di maltrattamento da inserire nell'articolo 544 del codice penale>.

<Sono in forte aumento le segnalazioni e le fotografie di cani tatuati che riceviamo al nostro sportello di segnalazione dei reati contro animali - dice Lorenzo Croce presidente di Aidaa - e riteniamo che sia ora di mettere un limite, anzi un divieto vero e proprio al tatuaggio della pelle dei cani che spesso comporta addirittura la rasatura permanente del pelo. A nostro avviso - conclude Croce - si tratta di una forma, l'ennesima, di maltrattamento e di prevaricazione. Nel caso specifico chiediamo ai tatuatori di non accettare di tatuare cani ed altri animali come forma di rispetto e se vogliamo anche di obiezione di coscienza contro padroni insensibili che pensano che il proprio cane sia un oggetto da usare a loro piacimento>.  http://qn.quotidiano.net

Tragedia in Canada, distrutta la città di Lac Megantic: treno deraglia ed esplodono cisterne, vittime ed 80 dispersi

01Alcune autocisterne cariche di petrolio sono esplose dopo il deragliamento di un treno a Lac-Megantic una citta’ di 6mila abitanti del Quebec adagiata sulla sponda di un lago. Una trentina di edifici e’ andata distrutta, alcuni a causa dell’esplosione, altri per il propagarsi della fiamme. Non e’ chiaro al momento se ci siano vittime, per il momento la polizia ha riferito che un paio di persone non hanno risposto al telefono. Un migliaio di persone e’ stato evacuato. Secondo testimoni le esplosioni sono state cinque o sei.
Un vero “inferno”, cosi’ i testimoni della tragedia di Lac Megantic, raccontano l’esplosione di un treno merci carico di greggio nella loro citta’, avvenuto in una calda notte d’estate, con molte persone riunite all’aperto in caffe’ e ristoranti. Al momento non si registrano vittime, ma i dispersi sono numerosi. Yvan Rosa ha riferito all’emittente francofona pubblica Radio Canada che stava bevendo con alcuni amici quando ha sentito arrivare il treno ad un velocita’ ben superiore al normale. L’uomo ha capito subito che il convoglio non poteva affrontare la curva di Lac Megantic a quella velocita’. “Ho visto il primo vagone che sbandava e prendeva fuoco -ha raccontato. Ho gridato ai miei amici di correre via. Ci siamo rifugiati dietro un edificio, ma il fuoco ci seguiva ovunque. Siamo corsi verso l’acqua del lago e le fiamme ci seguivano. E’ stato un inferno”. Il sindaco della cittadina di 6mila abitanti, Colette Roy-Laroche, e’ apparsa molto scossa. “Come sindaco, quando uno vede che la maggior parte del centro cittadino e’ distrutto, ti chiedi come potrai sopravvivere a tutto questo”, ha detto il sindaco ai gironalisti, dopo aver assicurato che le autorita’ hanno impegnato ogni risorsa disponibile di fronte al disastro.  meteoweb





sabato 6 luglio 2013

SORDA DALLA NASCITA SENTE PER LA PRIMA VOLTA LA SUA VOCE, Video!

 Una ragazza americana di 29 anni, Sarah Churman, sorda dalla nascita, piange e si commuove non appena sente per la prima volta la sua voce. 
La ragazza è stata dotata di un apparecchio acustico all’avanguardia dopo aver trascorso la sua vita nel silenzio virtuale. 
Suo marito ha deciso di filmare la scena in cui l'infermiera le accende l'impianto e la giovane finalmente sente il mondo a tutto volume.
Il video, pubblicato grazie al suo consenso, è diventato in poco tempo uno dei più visitati sul web.
A distanza di pochi mesi la giovane americana ha pubblicato il suo primo libro “Powered on the sounds I chose to hear and the noise“, che l’ha portata in giro per il mondo.
Madre di due bambine, la giovane donna sin dall’età di due anni aveva perso l’uso dell’udito, utilizzando da quel momento vari apparecchi acustici.
La protesi, che si chiama Esteem, ha radicalmente cambiato la sua vita e potrebbe cambiarla a tante altre vite con la stessa malattia.



sabato 29 giugno 2013

Sassari, una città sempre più povera Ora ci si picchia per un tozzo di pane

 (foto: SassariNotizie.com)SASSARI. L'attesa è lunga. La fila davanti ai portoni della Casa della Fraterna Solidarietà inizia già alle otto del mattino. Nelle ultime settimane, insieme alla crisi, è cresciuta anche la tensione. Per evitare zuffe e battibecchi, il presidente dell'associazione, Aldo Meloni, ha assoldato quattro guardie zoofile. Ogni mattina arrivano in corso Regina Margherita per controllare che tra le 500 persone che aspettano, non si verifichino gesti violenti. L'apprensione si placa solo alle 11, quando i volontari aprono i cancelli. I pacchi preparati con pazienza durante il corso della mattinata finiscono in pochi minuti. Qualcuno aspetta la fine della distribuzione sperando di ricevere una seconda busta con dentro pane, olio, sugo e pasta. Ma le richieste sono tali da non consentire il bis. Sul marciapiede sfilano soprattutto sassaresi: giovani e meno giovani. Gli extracomunitari in fila sono pochi, pochissimi. Un segnale chiaro che indica le difficoltà economiche che stanno soffocando questa città.
La fila non si esaurisce qui. Da qualche settimana il centro di carità offre un servizio domiciliare per i nuovo poveri: tutte quelle persone piombate improvvisamente in uno stato di indigenza che, pur di non farsi vedere in fila, preferirebbero morire di fame. Decine e decine di famiglie che dopo avere chiuso l'attività si sono trovate senza i soldi per mangiare. «Vorremmo che questo servizio – spiega Aldo Meloni – diventasse una realtà costante. Abbiamo il dovere di aiutare anche questa nuova categoria di sfortunati. Ma i nostri progetti non si esauriscono qui. Ci piacerebbe erogare dei piccoli prestiti a tasso zero per permettere alle persone in difficoltà di pagare le bollette e le spese primarie. I soldi potrebbero essere restituiti in piccole rate. Chissà se ci riusciremo: bisogna trovare i soldi, mettere in piedi un'organizzazione efficiente e chiedere i permessi all'Amministrazione Comunale. Per ora rimane un sogno ma non ci perdiamo d'animo».
Il micro cosmo della Casa della Fraterna Solidarietà è nato grazie alla volontà di pochissimi soci e col tempo ha messo le sue radici in tutta la città. Il livello di solidarietà raggiunto è alto ma non ancora sufficiente. Affinché tutti i bisogni possano essere soddisfatti, è necessaria una beneficenza maggiore. «Abbiamo bisogno di carrozzelle, passeggini, vestiti, scarpe e soldi. Perché senza i soldi si riesce a fare poco. Chiunque sia interessato ad aiutare il centro di carità può fare un bonifico o versare il suo 5 per mille nelle nostre casse». In questa corsa alla solidarietà, un aiuto arriva dalla grande distribuzione. Carrefour e Conad sono i marchi più attivi. Piuttosto che buttare i prodotti in scadenza, li portano nelle sale di Corso Regina Margherita. L'aiuto maggiore, però, continua ad arrivare dai panifici cittadini: solo Cesaraccio prepara ogni giorno più di 100 kg di pane da dare in beneficenza. «Un aiuto che ci ha permesso di iniziare questa avventura – conclude Meloni – e di portarla avanti fino a oggi».  http://www.sassarinotizie.com

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Seguici su Google+