domenica 16 giugno 2013

Decreto del Fare: tagli alle bollette per 500 milioni, Equitalia limitata

Il Consiglio dei Ministri di sabato 15 giugno ha approvato il Decreto del Fare: tra i provvedimenti che interessano i cittadini ed i consumatori vi sono quelli relativi alle bollette della luce, che vedranno delle riduzioni dei costi per un totale di 500 milioni di euro, e quelli relativi a Equitalia, o meglio al pignoramento della casa di proprietà di un debitore e allarateizzazione dei debiti.

Decreto del Fare: una serie di provvedimenti su impresebollette edEquitalia che, si spera, darà un po’ di respiro al nostro Paese; per quel che riguarda le famiglie si ha in primis il taglio dei costi  della bolletta elettrica (per consumatori ma anche per le aziende), per risparmi fino a 500 milioni di euro; per  le imprese c’è lo sblocco delle infrastrutture, dunque nuovi investimenti in arrivo, poi un fondo garanzia ad accesso semplificato per le piccole medie imprese, la semplificazione burocratica per le iniziative imprenditoriali

Poi due importanti novità per quel che riguarda il potere di azione di Equitalia: si è infatti stabilita stabilisce l’impignorabilità della casa se risulta che il proprietario possiede solo quell'immobile, nonché il fatto che il debitore che ha usufruito della rateizzazione del debito con Equitalia può ancora continuare a beneficiare della rateizzazione fino ad un massimo di 8 rate non pagate, anche se consecutive (prima erano 2).


Con l’approvazione del Decreto del Fare è tornata la mediazione civile obbligatoria per tagliare in cinque anni oltre un milioni di processi.
Semplificazioni burocratiche: oltre a quelle per le imprese, per le famiglie si prevede che la carta d’identità elettronica, la casella di posta certificata, il fascicolo sanitario elettronico, vengano implementati per tutta la popolazione.
Infine il Decreto del Fare prevede il finanziamento di borse di mobilità per studenti meritevoli e capaci che abbiano intenzione di iscriversi ad università di regioni diverse da quella di residenza  ilportafoglio

sabato 15 giugno 2013

COME SMALTIRE I RIFIUTI

La denuncia su Facebook da parte di Giancarlo Cancelleri, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Sicilia



Scrive Giancarlo Cancelleri su Facebook: "Questo è un blocco di "cemento" destinato per gli argini del Fiume Verdura tra Sciacca e Ribera. Casualmente durante una manovra un blocco si è spaccato ed è venuta fuori una bella sorpresina. Un modo interessante per nascondere un po' di rifiuti."   cadoinpiedi

martedì 11 giugno 2013

EQUITALIA REGISTRATA NEGLI USA?: ESIGIAMO UNA SPIEGAZIONE

E quindi L’IRS, l’agenzia americana di riscossione delle imposte, è una società a capitale privato. Quindi un’azienda. Come la Rovagnati. Di conseguenza avrà dei libri sociali, un libro giornale, inventari... le scritture contabili, il libro dei soci, delle obbligazioni... delle delibere assembleari....
e ovviamente un BILANCIO...
Non staremo in questa sede ad analizzare la costituzione di questa società.
L’IRS, come molti studiosi e liberi ricercatori ben sanno, è una Corporation nata in un periodo molto delicato della nostra storia, in quegli stessi anni in cui un noto cartello bancario prese letteralmente il controllo del sistema monetario americano insieme alla gestione delle sue imposte. 
Vogliamo invece che tutti prendano coscienza in modo diretto di quant'è stato nascosto ai nostri occhi fino ad ora... e si tratta di cose che aprono un coacervo d'interrogativi.
E forse si tratta anche di una NOTITIA CRIMINIS. 

Stavamo cercando di capire meglio quando come e in che forma fosse stata registrata alla S.E.C quando abbiamo trovato un codice di 7 cifre riferito ad un numero di file con la sigla accanto “DE” che non vuol dire Deutschland “Germania” ma indica il più piccolo degli Stati americani, incastonato tra il Maine e lo Stato di New York bagnato dall’Oceano Atlantico:

IL DELAWARE

Il Delaware è uno stato piccolissimo di appena 900.000 abitanti, semplice, tradizionale, legato alla cultura Old England. Una particolarità di questo Stato è quella di avere i nomi delle contee uguali a quelle dell’Inghilterra. 
Quindi abbiamo il Sussex, il New Castle, il Kent e anche qualche nome di città come Dover. Ma vedremo più avanti perché la similitudine con le aree geografiche britanniche ci ha incuriosito ancora di più e ci ha portato a nuovi risultati.
Un così piccolo Stato non ha grandi risorse, a meno fino a quando il suo Governo non decide, negli anni 60, di inventarsi una bella politica fiscale: Perché non invogliare le società straniere a spostare le loro sedi legali in questo piccolo e ridente Staterello, garantendo loro una TASSAZIONE PARI ALLO 0%?
E voi direte: “Eh, ma sarà complicato”
Niente affatto, ti puoi registrare comodamente online da casa tua, pagare con la tua carta VISA la modica cifra di 300 dollari ed aprire in tutta tranquillità una società che viene definita “LLC” (Limited Liability Company) “come una s.r.l”

Oppure una Corporation o anche una INC “Incorporated”
Facile come bere un bicchiere d'acqua. L’importante è che si operi al di fuori del territorio del Delaware.
Ma se si è americani e si lavora in America, la convenienza invoglia comunque perché la tassazione è all’ 8,7% contro una media del 48% di tutti gli Stati Federali.
Ecco alcune delle motivazioni del perchè il 60% delle Società indicate nella classifica "FORTUNE 500" hanno sede nel Delaware:
http://usacompany.studiocommercialisti-londra.com/delaware#TOC-Bassa-Tassazione

UN’EVENTUALE ROGATORIA INTERNAZIONALE

quindi un accertamento fiscale che parta dall’Italia... non andrà mai a buon fine: Il Delaware garantisce la totale discrezione sui dati personali dei consiglieri di amministrazione, al punto tale che se voi intestate a terza persona la vostra società, il Delaware non ha nemmeno interesse a registrare il passaggio notarile.
Quindi potete fare il bello e il cattivo tempo godendovi tutti i proventi del vostro lavoro fino all’ultimo euro. 
La politica fiscale ha avuto talmente tanto successo che a fronte di meno di un milione di abitanti, il Delaware registra presso la sua camera di commercio oltre 5 Milioni di ragioni sociali e non è neanche presente nella Black List mondiale dei paradisi fiscali. 

MEGLIO DI CIPRO

MEGLIO DI MALTA

MEGLIO DELLE CAYMAN...

NON CRESCERANNO I COCCHI E NON CI SARANNO LE SPIAGGE BIANCHE MA LA TASSAZIONE RIMANE ALLO 0%

Quindi si tratta del miglior paradiso fiscale esistente sulla terra.
A questo punto “fuochino” ma noi volevamo “FUOCO”
Dopo vari tentativi per trovare un database consultabile finalmente.... BINGO
Da qui potevamo partire con la nostra ricerca. 
Ed una volta risaliti al file number di appartenenza, ecco apparirci come per incanto proprio l’IRS:








INTERNAL REVENUE TAX AND AUDIT SERVICE (IRS) For Profit General Delaware Corporation Incorporation date 7/12/33 File No. 0325720Una Corporation registrata in Delaware con il file number 0325720
Quindi l’IRS risiede in un paradiso fiscale?
E voi direte, ah caspita... paga solo l‘8,7% di tasse?

NO!

Tutti i dipartimenti di Stato e i servizi correlati all’amministrazione americana sono registrati nel Disctrict of Columbia, con Capitale a Washington, sempre quel piccolo fazzoletto di terra di 25.000 mq che sussiste sotto la legge dell’ammiragliato e gode dei benefici dell’extraterritorialità (Oltre ovviamente ad essere registrato come una Corporation presso la S.E.C. e all’UCC) 

QUINDI 0% DI TASSAZIONE.

Ah! Bell’esempio... perseguita i cittadini americani, pignora le loro case, distrugge le loro vite, intimidisce i movimenti politici all’opposizione e poi si registra in Delaware in un paradiso fiscale con tassazione ZERO?

C’è come minimo dell’incoerenza. 
Se volessimo poi mettere in pari la bilancia sul piatto delle colpe, ci andrebbero messi tutti i suicidi e la gente disperata che compie atti inconsulti perché vessata da questo sistema iniquo, dovremmo aggiungere anche i milioni di disoccupati che perdono il lavoro perché le loro aziende non riescono a sostenere più il peso del prelievo fiscale.
Ma non credo che ci sia un prezzo per queste persone.

Il nostro sangue si è ghiacciato quando nel database del Delaware abbiamo inserito questo File number: 5315638 

(abbiate l’accortezza di farlo da seduti) 
Siamo qui in attesa di trovare delle risposte alle domande che sorgono spontanee.
Chiediamo collaborazione anche a chi legge per risolvere questo "mistero americano", ci viene in mente una lettura, forse la peggiore, quella in virtù della quale abbiamo menzionato la Notitia Criminis. Andiamo per punti. Il 30 giugno scadeva la convenzione di Equitalia S.P.A. con lo Stato Italiano per la riscossione di tributi. Questa Convenzione è stata prorogata pochi giorni fa fino al 31/12/2013. Chi ci dice che non ci sia un manipolo di Italiani che, in previsione di questa "sede vacante", non abbia pensato bene di aprire una SOCIETA' OMOLOGA che si propone di TRUFFARE, per mezzo dell'invio di cartelle FALSE agli ignari contribuenti italiani, richiedendo debiti inesistenti con more salatissime e portando direttamente negli Stati Uniti a tassazione zero, tutti i proventi di questa ipotetica truffa di portata internazionale. Sarebbe il colmo eh?

Alfred on Gaia

mercoledì 8 maggio 2013

Scoperta nel Mediterraneo la mitologica citta' egizia di Heracleion

Giaceva trenta metri sotto il livello del mare. Ci sono voluti tre anni di scavi e quattro di ricerche geofisiche. La città porta il nome di Heracleion (per i greci) o Thonis (per gli antichi egizi).
Una città a dir poco mitologica riemerge dagli abissi Mar Mediterraneo dopo essere stata sepolta nella sabbia e nel fango
per più di 1.200 anni. La città in questione è Heracleion per gli antichi greci (Thonis per gli antichi egizi), che era stata scoperta a 30 metri sotto il livello del mare ad Abukir, nei pressi di Alessandria.
Le ricerche sono ad opera di Franck Goddio e del suo gruppo archeologico che afferisce allo IEASM, European Institute for Underwater Acheology. Successivamente ad alcune ricerche geofisiche, le quali si sono protratte per più di 4 anni, e soprattutto dopo tre anni di scavi, Goddio e i suoi stanno svelando a poco a poco tutti i misteri della città scomparsa.

Con evidente stupore le acque hanno restituito reperti ben conservati che narrano di un vivace porto antico, centro nevralgico del commercio internazionale, ma anche di un attivo centro religioso.
Secondo quanto scritto dal Telegraph, la città di Thonis-Heracleion era un punto importantissimo per gli scambi di merci e beni tra il Mediterraneo e il Nilo.

I ricercatori hanno trovato numerosi relitti, nonché monete d’oro, pesi da Atene, stele giganti scritte in egiziano e greco antico.

Ma la città sommersa nascondeva anche manufatti religiosi. Tra questi un’enorme scultura in pietra.

http://www.aciclico.com/curiosita/antica-citta-egizia-scoperta-nel-mediterraneo.html













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